"Supererò il concorso per lo scatto di anzianità?"

La consultante, dipendente pubblica, aveva inviato domanda per essere ammessa alla selezione del personale idoneo allo scatto di anzianità e conseguente aumento di stipendio.
Dobbiamo perciò verificare esistenza e qualità di contatti (aspetti e ricezioni) tra lei e il concorso, restando comunque aperti ad altri elementi che la carta può volerci mostrare.
La consultante è impersonata dalla luna e dal signore dell’AC, cioè Saturno, ma occorre prestare attenzione anche a Venere: in carte che riguardano donne, non per forza di argomento amoroso, è frequente che Venere - loro significatrice naturale - acquisti una posizione di spicco;
il concorso è rappresentato dal signore della X (la seconda dalla IX, il profitto dalla conoscenza superiore), cioè Venere, ma poiché la cuspide della casa cade a 29°47’ della Bilancia, è meglio tenere in considerazione anche il signore del secondo segno (lo Scorpione), ovvero Marte.
Una prima superficiale occhiata ci porterebbe a rallegrarci perché la luna, angolare ed esaltata nel Toro, lancia un incoraggiante sestile a Giove nel Cancro, un benefico esaltato e ricevuto in domicilio dalla stessa luna.
Tuttavia è saggio non fermarsi al primo aspetto della luna; poiché essa indica anche il corso degli eventi, è bene controllare almeno l’aspetto successivo (oltre che per verificare, beninteso, eventuali traslazioni di luce): se subito dopo un aspetto desiderabile si applica malamente ad un malefico o ad un pianeta retrogrado, ciò può suggerire una vanificazione quando tutto sembrava filare per il verso giusto.
E infatti, subito dopo il sestile con Giove, essa si applica alla quadratura di Mercurio retrogrado che può segnalare confusione, errori o imbrogli nella questione; soltanto dopo Mercurio retrogrado, la luna incontrerebbe il trigono di Marte-concorso.
Abbiamo già, pertanto, un primo brutto segno.
Inoltre il signore dell’AC è Saturno, il quale è in caduta nell’Ariete, non forma aspetti, è cadente e per giunta retrogrado. Quest’ultimo dato può significare che la consultante, già debilitata, si muove nella direzione sbagliata (all’indietro) e potrebbe essere costretta a tornare più volte sulla faccenda, giacché la retrogradazione rende l’idea di regresso, ritorno e ripetizione.
Soprattutto, però, è Venere a fornirci un’indicazione decisiva. Assegniamole la parte della consultante e soffermiamoci un attimo.
Essa si applicherebbe subito a Marte-concorso, sebbene con quadratura e ricevendolo in caduta nella Vergine: dettagli nient’affatto entusiasmanti che lascerebbero pensare in ogni caso a difficoltà, ostacoli e che la cosa richiesta (il concorso) non gioverebbe alla persona (cosa nella debilità della persona).
Ma ben prima di tutto ciò, Venere è ancora in aspetto partile-separativo di nuovo con Mercurio retrogrado.
Gli aspetti partili, anche separativi, sono molto stretti e hanno il potere di interferire e di impedire, specialmente in questioni di breve o brevissimo periodo.
In più, Venere è cadente vicino alla cuspide della famigerata VI e incontrando un pianeta retrogrado si dice che “la restituzione di luce è svantaggiosa” e non riesce dunque a proseguire nella faccenda.
L’impedimento tra Venere-consultante e Marte-concorso da parte di Mercurio retrogrado - che prospetta errori, confusione o imbrogli e di dover tornare altre volte sulla questione - si rivelerà la chiave dell’enigma.
Dopo un primo lieto rientro in graduatoria, in effetti, emersero errori diffusi nei punteggi che richiesero varie rettifiche, dopo le quali la consultante non figurò più tra gli idonei.
E non finisce qui!
Per aggiungere altra ambiguità, anche la consultante richiese la rettifica del suo punteggio inferiore al dovuto… la quale non fu accordata, perché si scoprì che fin dal principio era stata proprio lei a commettere errori nella compilazione elettronica della domanda di ammissione: Mercurio retrogrado in azione…


